Sfratto per morosità quanto costa

Sfratto per morosità quanto costa

Sfratto per morosità quanto costa? questa è la domanda più frequente che ci  pongono i nostri cliente.

In primo luogo è opportuno sottolineare che i costi non subiscono rilavanti variazioni in base al tipo di contratto di locazione.

Uno sfratto da effettuare in relazione ad una locazione abitativa, commerciale oppure con canone concordato hanno sostanzialmente il medesimo costo.

Anche la tipologia di sfratto da affrontare morosità oppure finita locazione influisce sul costo della procedura.

L’ammontare della morosità invece rappresenta una variabile importante in grado di determinare l’ammontare del contributo unificato e dell’imposta di registro che il proprietario dovrà pagare.

Cerchiamo di rispondere alla domanda di cui sopra tralasciando le spese legali della procedura di sfratto per morosità e soffermandoci solo sui costi vivi.

Costi della fase di cognizione

Per avviare una procedura di sfratto per morosità l’intimante deve sopportare ingenti spese vive.

In primo luogo è necessario sopportare i costi di notifica che riguardano sia la notifica dell’intimazione di sfratto sia l’invio dell’avviso ex art. 660 c.p.c. (qualora sia necessario).

Una volta notificata l’intimazione di sfratto è necessario procedere all’iscrizione a ruolo della procedura pagando le tasse del giudizio.

All’esito della convalida dello sfratto, se il proprietario richiede un provvedimento di condanna  per il recupero delle spese legali sostenute o dei canoni non pagati dovrà pagare anche l’imposta di registro.

L’imposta di registro è pari al 3% del valore della somma richiesta con un minimo pari a 200,00 €.

Spese della fase esecutiva

I costi maggiori tuttavia riguardano la fase esecutiva dell’ordinanza di sfratto per morosità.

Ottenuta la convalida dello sfratto il proprietario dovrà sostenere ulteriori costi di notifica per notificare il precetto per rilascio e il preavviso di rilascio.

Se neanche a seguito della notifica di tali atti l’inquilino si decide ad uscire sarà necessario richiedere l’intervento sull’ufficiale giudiziario.

Il padrone dell’immobile dovrà sostenere un costo per ogni accesso che l’ufficiale giudiziario effettuerà presso l’immobile.

Nel caso in cui l’inquilini si rifiuti di aprire la porta dell’immobile sarà necessario pagare anche un fabbro che forzi la serratura dell’immobile.

A partire dal marzo 2020 l’esecuzione degli  sfratti è stata sospesa causa COVID.

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