sfratto a Roma

Sfratto a Roma

Lo sfratto a Roma è una problematica molto diffusa ed attuale che riguarda innumerevoli persone ogni anno.

A Roma la problematica degli sfratti è particolarmente diffusa in quanto gli affitti sono più costosi che in altre località e spesso capita che gli inquini non riescano a pagare il canone di locazione.

Per comprendere appieno l’entità del fenomeno basti pensare che il Lazio è la seconda regione in Italia per numero di sfratti dopo la Lombardia che conda il doppio degli abitanti.

Ogni anno a Roma avvengono oltre 4000 procedure di sfratto per morosità.

Il numero aumenta a 5500 richieste, se si considerano anche i comuni della provincia e a 7200 se si considera l’intera regione Lazio.

Numero molto rilevante in relazione alle 55.000 ordinanze di sfratto che vengono emesse ogni anno in Italia.

Questi numeri tradotti in una dimensione umana parlano di sei persone al giorno che a Roma vedono avviare nei propri confronti una procedura di sfratto per morosità.

Residuale il numero delle procedure di sfratto avviate per finita locazione pari a 307 e per necessità del locatore 144.

Sfratto a Roma: come funziona?

Lo sfratto può essere praticato in due differenti ipotesi.

La prima è lo sfratto per finita locazione che si attua quando alla scadenza il contratto di locazione non viene rinnovato nei confronti dell’inquilino.

In secondo luogo, vi è la fattispecie nella quale l’affittuario è in ritardo con il pagamento dei canoni previsti dal contratto di locazione.

In quest’ultima ipotesi è necessario avviare una procedura di sfratto per morosità.

L’inquilino non deve aver pagato l’affitto nei 20 giorni successivi riportati sul contratto di locazione oppure deve essere presente un ritardo di almeno due mesi per le spese condominiali.

La procedura di sfratto può essere lunga qualora l’inquino non decida di lasciare spontaneamente l’immobile.

In primo luogo, il proprietario di casa procederà ad una intimazione nei confronti dell’affittuario.

Nel caso in cui ciò non dovesse avere effetti, entrerà in gioco il giudice che fissa la data in cui l’appartamento deve essere restituito.

 

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