Locazione con canone concordato

Locazione con canone concordato

Quando si parla di contratto di locazione con canone concordato ci si riferisce ad un contratto di locazione ad uso abitativo in cui il canone non viene negoziato liberamente tra proprietario ed inquilino.

In questo caso infatti il canone dovrà essere quantificato in base ad una fascia prestabilita dal Comune in cui si trova l’immobile.

Tale range tiene conto sia delle dimensioni dell’abitazione, sia di altri elementi. Si tratta di un tipo di contratto che garantisce agevolazioni sia per il proprietario, sia per l’affittuario.

Di cosa si tratta

La quantificazione del canone è effettuata in base a vari criteri oggettivi.

In particolare  il canone varia a seconda delle dimensioni dell’immobile, dalla presenza di alcuni confort come balconi, ascensori ecc.

Si tratta di un tipo di contratto molto vantaggioso, sia per l’affittuario sia per il proprietario, in quanto consente di ottenere diverse agevolazioni.

Le agevolazioni

Prima di tutto è possibile ottenere, grazie al contratto di locazione con canone concordato, una serie di agevolazioni fiscali, come ad esempio la cosiddetta cedolare secca del 10%, che permette di sostituire le tasse Irpef, imposta di bollo o di registro.

L’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro non implica l’esenzione dall’obbligo di registrazione del contratto di locazione.

Le agevolazioni però riguardano anche ulteriori tasse, come ad esempio quella dell’IMU o quella della TASI.

Nessuna agevolazione invece riceve il proprietario qualora dovesse effettuare uno sfratto per morosità.

Sarebbe opportuno se il legislatore prevedesse per questo genere di contratti una procedura di sfratto per morosità più breve ed economica.

 

 

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