La locazione abitativa

La locazione abitativa

La causa del contratto di locazione è il pagamento di un canone periodico come corrispettivo del godimento di un immobile.

Il contratto di locazione abitativa ha ad oggetto il godimento di un immobile destinato a civile abitazione.

Il proprietario del bene si definisce locatario mentre colui che prende in affitto l’immobile, viene chiamato conduttore.

La registrazione del contratto

Il contratto di locazione deve essere registrato a pena di nullità entro 30 giorni dalla stipula.

La registrazione può essere registrata telematicamente oppure presso l’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui l’inquilino smetta di pagare il canone e il contratto di locazione non sia stato registrato il proprietario non potrà richiedere lo sfratto per morosità.

Oltre a non poter adoperare la procedura di sfratto per morosità per ottenere la liberazione dell’immobile il proprietario non potrà neanche richiedere un decreto ingiuntivo per il recupero dei canoni di locazione non pagati.

Per il recupero dei canoni e la liberazione dell’immobile il proprietario dovrà adoperare il rito locatizio ordinario.

Esistono diverse tipologie del contratto di locazione abitativa ed ognuna presenta caratteristiche.

Le tipologie

 La locazione abitativa può essere anche rientrare nella tipologia di “canone concordato”, in cui il prezzo dell’affitto deve rientrare in un range prestabilito.

Scegliere questa tipologia di contratto permette di avere vantaggi sia per il conduttore sia per il locatario, soprattutto dal punto di vista fiscale.

Ulteriore tipologia di contratto è sublocazione, in cui il conduttore può affittare a terzi una parte dell’immobile.

Si tratta di una situazione particolare che può essere attuata però in particolari condizioni.

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