Termine di grazia

Il termine di grazia

La possibilità di richiedere del termine di grazia è una facoltà concessa dalla Legge all’inquilino che sta subendo uno sfratto per morosità.

Nello specifico l’inquilino richiedendo il termine di grazia può congelare la procedura impedendo che il Giudice emetta l’ordinanza di convalida dello sfratto per morosità.

La richiesta del termine di grazia, oltre a congelare la procedura di rilascio dell’immobile congela anche la procedura di recupero crediti relativa ai canoni di locazione non pagati.

Presupposto per la sospensione della procedura sono le comprovate difficoltà economiche dell’inquilino moroso.

La legge prevede che il Giudice  può assegnare all’inquilino moroso un termine non superiore a novanta giorni per corrispondere i canoni non pagati.

Il termine può essere tuttavia di 120 giorni nel caso in cui l’inquilino fornisca la prova che l’omessa corresponsione del canone di locazione è causata da difficoltà economiche insorte dopo la conclusione del contratto di locazione e che siano connesse a malattia, disoccupazione o gravi condizioni di difficoltà.

Il termine di grazia può essere richiesto dall’inquilino non più di tre volte nel corso di un quadriennio.

nelle procedura di sfratto per finita locazione lo sfrattato non può richiedere il termine di grazia.

Allo scadere del termine….

Contestualmente alla concessione del termine di grazia il Giudice fissa una nuova udienza per la verifica del corretto pagamento delle somme dovute.

Se allo scadere del termine fissato dal Giudice l’inquilino moroso non ha pagato quanto dovuto, il Giudice convaliderà lo sfratto.

Oltre all’ordinanza di convalida dello sfratto il Giudice emetterà un decreto ingiuntivo esecutivo.

E’ opportuno sottolineare che se l’inquilino paga le somme dovute al momento della concessione del termine e non paga i canoni scaduti successivamente il Giudice non convaliderà lo sfratto e non emetterà in decreto ingiuntivo e il proprietario dell’immobile sarà tenuto ad intraprendere una nuova procedura di sfratto per morosità.

Riflessioni conclusive

Purtroppo nella prassi applicativa dei Tribunali italiani il termine di grazia viene concesso tutte le volte che l’inquilino ne faccia richiesta, anche in assenza di specifica prova circa stato di difficoltà economica del richiedente.

Questa prassi spinge gli inquilini ad abusare di questo istituto adoperandolo solo per guadagnare qualche mese di permanenza gratuita all’interno dell’immobile.

Statisticamente, infatti, è molto raro che allo scadere del termine un inquilino moroso paghi, anche solo parzialmente, i canoni insoluti.

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