contributo unificato

Contributo unificato

Lo sfratto per morosità è un procedimento speciale finalizzato a liberare un immobile da un inquilino moroso.

Quali sono le tasse che bisogna pagare nel corso di una procedura di sfratto per morosità?

Le tasse connesse ad una procedura di sfratto sono numerose: imposta di registro, marche da bollo ecc.

La principale tassa da pagare è tuttavia il contributo unificato.

Contributo unificato: in cosa consiste?

Il contributo unificato per lo sfratto non è altro che una tassa che bisogna pagare nel momento in cui si iscrive a ruolo la procedura di sfratto per morosità.

La tassa non deve essere pagata al momento della notifica dell’intimazione, ma al momento in cui il fascicolo viene depositato presso il Tribunale.

Il pagamento della tassa in questione è necessario sia nel caso in cui si intenda avviare una procedura di sfratto per morosità, sia nel caso in cui si intenda avviare una procedura di sfratto per finita locazione.

Il contributo unificato deve essere pagato dalla parte che agisce in giudizio.

La tassa in questione può essere assolta con vari sistemi: F23, valori bollati, bollettino postale, con carta di credito.

Qualora la parte che ha agito vinca la causa avrà il diritto al rimborso della tassa dalla controparte.

Tale diritto al rimborso verrà statuito dal Giudice con il provvedimento che definisce il giudizio.

Il contributo unificato per lo sfratto non ha sempre il medesimo importo, ma varia a seconda del valore della causa.

Il valore del contributo unificato varia da una somma minima di 21,50 € fino a 843 € a seconda del valore della causa.

Nelle procedure di sfratto per morosità, il valore della causa viene parametrato in base ai canoni di locazioni scaduti e non ancora pagati da parte dell’inquilino.

Nel caso della procedura di sfratto il contributo unificato deve essere pagato nella misura della metà.

L’altra metà verrà pagata dall’inquilino sfrattato nel caso in cui decida di presentare opposizione allo sfratto.