Sfratto mediazione obbligatoria

Sfratto mediazione obbligatoria

Cosa è la mediazione obbligatoria? Deve essere per forza applicata quando si parla di sfratto? Nelle prossime righe scoprirai alcuni aspetti di uno degli istituti giuridici più diffusi.

Quando si effettua uno sfratto per morosità la mediazione è necessario effettuare la mediazione solo nel caso in cui l’inquilino sfrattato presenti opposizione allo sfratto.

Abbiamo già pubblicato molti articoli aventi ad oggetto lo sfratto per morosità, una situazione in cui si trovano moltissime persone, soprattutto in periodi di pesante crisi economica.

Vediamo nel dettaglio questo specifico caso.

Sfratto mediazione obbligatoria: come fare?

La durata della mediazione obbligatoria in caso di sfratto per morosità non può durare più di 3 mesi.

Ma come si svolge questo procedimento? L’istituto giuridico della mediazione è presente nell’articolo 8 del decreto legislativo 28/2010.

Come primo step, la mediazione parte dal primo incontro che sarà caratterizzato dalla presenza dell’inquilino, tua e dei rispettivi avvocati.

E’ fondamentale essere presenti ad ogni incontro di mediazione perché potrebbero esserci delle sanzioni da pagare in caso di tua assenza e di perdere la causa venendo costretto a pagare tutti i canoni di locazione inadempiuti.

Quindi, cosa è la mediazione obbligatoria? La mediazione obbligatori non è altro che uno strumento giuridico che viene utilizzato per giungere ad un accordo amichevole tra le parti ed evitare che la causa finisca in tribunale con conseguente aggravio di costi e di tempi.

In ogni caso, è importante dire che è ben diverso non giungere ad un accordo tra le parti al rifiutare la stessa mediazione.

Chi rifiuta la mediazione è perché non si presenta ad un incontro, manda il suo avvocato oppure adduce a delle scuse per non partecipare a nessun meeting con il proprietario di casa e il suo avvocato.

 

Sfratto online

Sfratto online

Oggigiorno, una parte sempre maggiore della popolazione sta vivendo momenti di difficoltà dovuti alla crisi economica e alla pandemia di COVID-19.

Tale situazione di crisi inevitabilmente si riverbera sulla capacità di moltissime persone di pagare mensilmente l’affitto del loro alloggio.

Nell’ultimo anno, infatti, si sono moltiplicate le richieste di sfratto nei confronti di inquilini inadempienti e morosi.

Lo sfratto per morosità è un rito speciale che viene utilizzato per liberare un immobile da un inquilino moroso e risolvere il relativo contratto di locazione in essere.

E’ possibile attivare uno sfratto per morosità in via telematica?

Su Internet potrai trovare il professionista giusto che saprà indirizzarti verso la migliore soluzione per le tue necessità.

Sfratto online: è possibile?

Sul web l’offerta di professionisti, o fantomatici tali, è enorme.

Scegliere un professionista qualsiasi è la decisione più facile, ma non è detto che sia anche quella più conveniente ed efficace.

Grazie alla tecnologia e ai moderni sistemi di comunicazione è possibile attivare una procedura giudiziaria stando comodamente a casa.

Non fanno eccezione a tale regola le procedure di sfratto per morosità e recupero crediti.

Oltre alla trasmissione della documentazione comprovante l’esistenza del contratto di locazione il proprietario dovrà inviare un  conteggio della morosità attuale maturata dall’inquilino.

I problemi non devono essere solamente risolti rapidamente, ma anche con cognizione di causa, soprattutto quando parliamo di un discorso così delicato come lo sfratto che potrebbe prevedere la presenza di persone suscettibili di maggiore tutela come anziani e minori.

Un avvocato che si rispetti deve conoscere la materia giuridica relativa allo sfratto alla perfezione, sfruttando i cavilli tecnici a vantaggio del suo assistito per concludere la pratica sì nel minor tempo possibile, ma tenendo conto anche del minor aggravio del suo cliente e dell’inquilino dell’appartamento.

 

Sfratto gratuito patrocinio

Sfratto gratuito patrocinio

L’incombere di una crisi economica sempre più pressante ha fatto sì che si siano moltiplicati i casi in cui l’inquilino non è in grado di pagare un canone mensile di affitto.

Ciò, ha provocato un aumento vertiginoso degli sfratti per morosità.

In questi casi, è possibile usufruire della professionalità di un avvocato a titolo gratuito? In poche parole, il gratuito patrocinio più essere richiesto anche le procedure di sfratto per morosità? Vediamo nel dettaglio questa particolare fattispecie.

Sfratto gratuito patrocinio: come funziona?

Il DPR del 30 maggio 2002 ha introdotto il patrocinio gratuito, ovvero un’agevolazione che è suscettibile di applicazione in determinati processi come quello civile, penale, amministrativo, contabile, etc.

Pertanto, con il patrocinio gratuito, ogni cittadino o quasi potrà avvalersi delle prestazioni professionali di un avvocato senza pagare alcuna spesa.

Salvo quelle alla controparte in caso di “sconfitta”.

Possono usufruire di questa agevolazione i cittadini italiani, gli stranieri che soggiornano in maniera regolare e gli enti e le associazioni senza scopo di lucro.

Non tutti i cittadini possono accedere a questa agevolazione. Infatti, ci sono degli elementi da considerare quando si tratta di patrocinio gratuito.

Possono accedere al gratuito patrocinio tutti coloro i quali hanno un reddito non superiore a 11.493,82 euro.

In definitiva, quindi, possiamo affermare che anche per effettuare uno sfratto per morosità è possibile accedere alla agevolazione del patrocinio gratuito considerando i dovuti limiti di reddito e alcuni passaggi obbligatori.

Infatti, è necessario presentare la richiesta alla segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo dove il giudice competente della causa ha sede.

Il gratuito patrocinio può essere adoperato anche per procedere al recupero dei canoni di locazione non pagati.

 

Sfratto da un garage senza contratto

Sfratto da un garage senza contratto

Molti clienti ci pongono la seguente domanda: è possibile un sfratto da un garage affittato senza contratto?

Proviamo a fornire una risposta a questo quesito.

Lo sfratto da un garage senza contratto è impossibile in quanto la procedura di sfratto può essere adoperata solo quando vi sia un valido contratto di locazione.

In assenza di contratto di locazione registrato non è mai possibile avviare una procedura di sfratto per morosità.

La circostanza che ad essere concesso in locazione sia un garage non influisce in nessun caso sulla regola che precede.

Cosa fare?

Nel caso in cui si sia commessa l’ingenuità di concedere in locazione un box senza registrare il contratto rientrare in possesso del box sarà molto complesso.

Non potendo adoperare la procedura di sfratto per morosità il proprietario sarà costretto ad instaurare un giudizio ordinario.

Tale obbligo comporta per il proprietario una notevole allungamento dei tempi e dispendio di risorse per ottenere la liberazione dell’immobile.

Autotutela

Soluzione da non adottare mai è la giustizia fai da te.

Estromettere l’inquilino dalla detenzione del box infatti integra una fattispecie di reato.

Il proprietario che si fa giustizia da solo pertanto è esposto a pesanti conseguenze sia in sede civile che penale.

Inoltre l’inquilino cacciato dall’immobile potrà agire in via possessoria per essere nuovamente immesso nella detenzione del bene.

Soluzione transattiva

Alla luce di quanto precede la soluzione migliore per il proprietario sarebbe quella di tentare un accordo transattivo con l’inquilino moroso.

Particolarmente vantaggioso sarebbe un accordo che preveda la rinuncia ai canoni non pagati in cambio dell’immediata riconsegna del box.